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Agli Azzurri il cuore non basta. Al San Paolo vince la Juve. Espulso Meret. Insigne sbaglia il rigore del pari

Il migliore in campo, Kalidou Koulibaly (foto dalla pagina Facebook della SscNapoli)

Ce l’hanno messa tutta gli azzurri ma ogni tentativo è stato inutile,  niente da fare anche a causa di singoli eventi, di episodi che hanno caratterizzato la supersfida tra la prima e la seconda della classe, indirizzandola sul risultato che fa torto al Napoli e che in pratica consegna alla Juve lo scudetto della stagione in corso e che i bianconeri avevano comunque già in tasca. In realtà sotto questo aspetto non c’era nessun dubbio su ciò che era già scritto da tempo. Adesso la distanza che separa  Cristiano Ronaldo e i suoi compagni dallo scudetto si è ridotta ancora di più grazie alla vittoria del San Paolo che ha determinato un ulteriore vantaggio sul Napoli, vantaggio giunto a più sedici: un distacco ormai davvero incolmabile. Beh, gli azzurri non hanno niente da rimproverarsi a proposito di questo match che ha fatto riempire il San Paolo come ai  tempi d’oro, dopo il “vuoto” accusato   recentemente in diverse partite. Ma c’era la Juve di scena e il popolo azzurro si è precipitato a Fuorigrotta per dare una spinta alla squadra del cuore. Purtroppo le cose non sono andate nel verso giusto, con una prima svolta (25’) che si è determinata a causa di un appoggio sciagurato di Malcuit a Meret, appoggio lento e corto sul quale si è avventato Cristiano Ronaldo. Meret per riparare all’errore del compagno ha lasciato la porta incrociando il fuoriclasse portoghese che lo ha saltato, sfiorato forse dal portiere azzurro. Ma l’episodio resta del tutto controverso.  Rocchi ha sfoderato subito il cartellino rosso, senza nemmeno consultare il Var. I dubbi restano, comunque, sulla necessità e la validità della decisione assunta dall’arbitro. L’episodio si è completato con il gol di Pjanic subito dopo (29’) su calcio piazzato, favorito da qualche errore della barriera.  Il Napoli ha offerto immediatamente una reazione abbastanza vigorosa ma appena dieci minuti dopo ha incassato il secondo gol degli juventini: cross di Pjanic e testa di Emrecan in gol con una involontaria leggera deviazione di Hysaj, 2-0. In realtà Ancelotti era stato costretto a cambiare tatticamente la squadra, dopo l’espulsione di Meret: Ospina tra i pali e Milik tirato fuori per far posto al sostituto di Meret.  Ricomposta  la difesa,  Napoli kappaò? Macchè. Di spessore la reazione degli azzurri con tre giocatori ad alimentarla più degli altri. Sono saliti in cattedra Koulibaly a sinistra quasi sulla trequarti in una nuova difesa a tre (con Hysaj trasferito a destra), Fabian Ruiz e capitan Insigne, per la prima volta con la fascia al braccio al San Paolo, al posto di Hamsik. Per il tutto per tutto all’inizio della ripresa ecco Mertens dalla panchina al campo per dare sostanza ad un pressing totale e mozzafiato con la Juve arroccata davanti a Szsny, costretta a difendersi a denti stretti. Assalto azzurro che si è consolidato dopo una nuova espulsione, quella di Pjanic colpito dal secondo giallo. Di nuovo a pari forze e a causa di questa nuova svolta il Napoli nella rincorsa ha dato ancora di più, assumendo il controllo totale gioco. E Ronaldo? Accigliato in volto, anzi torvo, per la totale mancanza di rifornimenti e di assist da parte dei suoi. Azzurri invece in pressing alto e molto intenso, forti di una buonissima organizzazione di gioco. Arrivavano anche le conclusioni, tra cui una bella conclusione a fil di palo di Zielinski che faceva gridare al gol.  La partita è ormai cambiata e il gol lo trova Callejon (61’) che arriva in velocità davanti alla porta bianconera e incrocia al volo il solito taglio da sinistra di Insigne. E’ un assedio quello del Napoli che attacca da tutte le direzioni e con Ruiz che svaria su tutto il fronte facendo impazzire Chiellini e gli altri, mentre Cristiano Ronaldo è abbandonato a se stesso. Il Napoli ci crede e ci prova di nuovo portando spesso al tiro Ruiz, Insigne e Zielinski. A questo punto Ancelotti manda dentro Ounas per Callejon che se la prende un po’ per la sostituzione, ma in campo intanto va tutto bene al punto che agli azzurri si presenta un’occasione straordinaria, un calcio di rigore concesso da Rocchi che con il braccio incrocia un cross di Zielinski. Il San Paolo esplode, purtroppo Insigne sballa il pareggio dal dischetto (84’), mandando la palla sul palo, sulla destra di Szsny. E la Supersfida finisce qui. Nel dopopartita Ancelotti si è soffermato sull’episodio dell’espulsione di Meret: “Non c’era fallo. Meret non l’ha preso Ronaldo che probabilmente nemmeno riusciva a raggiungere il pallone”. La critica è per Rocchi: “Visto che abbiamo il Var vallo a vedere questo episodio”. Nessun rimpianto tuttavia: “I ragazzi hanno offerto una prestazione che mi ha riempito il cuore anche per il futuro perché c’è molta qualità. Stiamo facendo una stagione positiva e sono stati inseriti giocatori giovani e continueremo a farlo. Siamo diversi dalla Juve, non vinciamo come fanno loro ma giocando di più la palla”.