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Ancelotti ritrova il Napoli che con una doppietta di Koulibaly e con Milik spedisce il Chievo in B. Su di giri il tecnico: Siamo pronti per l'Arsenal

Senza strafare e in tutta scioltezza. Con la carica in corpo e con la testa sgombra da cattivi pensieri: ristrutturato da Ancelotti nel giro di pochi giorni di ritiro a Verona  il Napoli torna a vincere nella partita di preparazione al “dentro o fuori” di Europa League con l’Arsenal  giovedì sera al San Paolo. A ridare fiato ed anche morale alla squadra del cuore la prima doppietta di Koulibaly nel campionato italiano ed un gol di Milik con una sventola da fuori area su cui Sorrentino nulla ha potuto fare. D’altronde il destino del Chievo era segnato e quest’ultima sconfitta ha sprofondato gli scaligeri in serie B. Non solo, non sarà nulla di speciale, ma con i tre punti di ieri conquistati dal Napoli senza nessun affanno particolare, gli azzurri hanno rimandato la festa scudetto di Madama la Juve. Altri particolari sono però più importanti. Il match con il Chievo bisogna infatti inquadrarlo in un’operazione ben più vasta che ha interessato tutti i reparti del team guidato da Ancelotti e cioè difesa, centrocampo ed anche la prima linea, inefficace a Londra. In realtà non ci sono state rivoluzioni, nel settore arretrato il mister ha cercato di consolidare il reparto che è riuscito a sbrigarsela anche quando è capitato di dover giocare a tre davanti ad Ospina, tornato a difendere la porta ad un mese circa dall’incidente subito al San Paolo. A destra ecco Hysaj con accanto Chiriches niente male dopo l’infortunio al tendine, ed ecco di nuovo Ghoulam a sinistra mentre al centro ha giganteggiato Koulibaly, impropriamente bomber di giornata che con la sua doppietta ha soprattutto ricaricato le batterie della squadra. Squadra che qualche novità l’ha presentata sulla linea di centrocampo con Callejon un po’ frenato a destra all’esterno di Zielinski e Fabian Ruiz centrali, e Insigne sulla fascia sinistra. Più avanti ecco Mertens e Milik al bersaglio numero 17 in campionato  con il 20esimo centro stagionale in assoluto. Domanda, 4-4-2 o 4-3-3? Un po’ dell’uno, un po’ dell’altro. Di certo bisognerà fare delle scelte giovedì, giacchè rientrerà Allan e se Ancelotti ha intenzione di schierare il tridente contro gli inglesi, necessariamente dovrà fermare qualcuno del centrocampo e cioè Zielinski o Fabian Ruiz, al di là del ritorno in difesa di Maksimovic spalla a spalla con Koulibaly, sembra scontato. Insomma la partita con il Chievo ha fornito materiale di riflessione all’allenatore che si è compiaciuto per il piglio mostrato dalla squadra che in realtà ha dominato il match dal primo all’ultimo minuto. Il Napoli ha tra l’altro mostrato di preferire giro-palla alla vecchia maniera, un po’ come operava la squadra guidata da Sarri, cioè arrivare alla profondità e alla conclusione  attraverso azioni corali con  una ragnatela di passaggi, non sempre però giacchè il secondo gol – quello di Milik – si è sviluppato con presupposti del tutto diverso in quanto nato da un duetto tra Zielinski-Mertens sulla destra, palla in mezzo e sinistro secco da fuori area di Arkadius, 65’.    Il primo gol di Koulibaly (15’) il franco-senegalese lo aveva invece realizzato con un colpo di testa sull’angolo di Mertens. L’altro, il terzo della serie, sempre di Koulibaly grazie ancora al suo sinistro (81’) sempre sugli sviluppi di un corner. Con il risultato al sicuro e con una prova confortante della squadra, il Napoli nel finale offriva una sola possibilità al Chievo a segno (90’) con Cesar in gol con un colpo di testa potente e preciso, l’unica concessione durante l’intera partita.  Per Ancelotti tutti positivi comunque i segnali offerti dal Napoli in proiezione della partita della semifinale di ritorno di Europa League  di giovedì prossimo: “Ci siamo tolti un po’ di peso che avevamo addosso. Eravamo più sciolti ma c’era ancora un po’ di tensione. Il terzo gol, quello di Milik, ci ha dato tanta serenità”. Ancelotti non ha dato peso al faccia faccia tenuto dalla squadra raccolta in riunione senza di lui: “Non c’è nulla di strano, i giocatori si riuniscono tutti i giorni a Castelvolturno. E’ normale ed è giusto così. D’altronde si soffre tutti insieme, squadra, staff, società. Questo è un gruppo che si è ritrovato. Adesso mi aspetto  tantissimo aiuto dal pubblico. Noi ce la metteremo tutta”. Le scelte contro l’Arsenal, soprattutto per l’attacco: Insigne e Mertens insieme a Milik miglior realizzatore con sei reti da fuori area? Per recuperare il risultato di Londra servirà il Tridente? Ancelotti: scrolla le spalle e nasconde le sue scelte: “E’ una possibilità. Milik ha numeri impressionanti. Devono stare tranquilli. Non ci saranno novità per l’attacco”, sapremo tutto a metà settimana.