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Beffa a San Siro: Napoli sconfitto nel finale. Cori e offese a Koulibaly (espulso) e ai napoletani. Rosso anche a Insigne. Bagarre nel post-gara

L’inferno a San Siro. Incredibile, inaudito, pazzesco il finale di una battaglia che  è improvvisamente scoppiata con effetti dirompenti e non solo sotto il profilo del gioco, quando il Napoli benché in dieci per l’espulsione di Koulibaly ancora tutta da chiarire, passa dalla possibile vittoria alla sconfitta: l’Inter si era salvata con Handanovic e con Asamoah sulla linea di porta prima su Mertens e poi su Zielinski nella stessa azione. Nel giro di appena un minuto (91’) la ripartenza della squadra di Spalletti e il gol vincente di Lautaro Martinez a segno nell’angolino basso sulla destra di Meret e dopo un velo di Vecino, una beffa. Nella battaglia ecco l’incandescente finale che si è acceso e scatenato tra Keita e Insigne, anche lui marcato dal rosso (94’) di Mazzoleni per aver scalciato due volte l’avversario reo da parte sua di aver tirato provocatoriamente un orecchio all’attaccante azzurro. La bagarre al fischio di chiusura del match: Ancelotti ha chiesto spiegazioni e chiarimenti a Mazzoleni con vivace vigore e proprio il mister ha dovuto trascinare via Mario Rui, indiavolato più di Allan e Callejon, anche loro amareggiati e nervosissimi. Volendo risalire negli avvenimenti, c’è da dire che il clima di un match di primissimo piano da un punto di vista tecnico e di classifica, è stato guastato subito dagli urlacci del pubblico interista con i suoi ripetuti “buh buh” destinati a Koulibaly possente, onnipotente e dominatore in campo nel suo ruolo e dai soliti cori offensivi nei confronti della squadra e dei napoletani, tanto che si è reso necessario più di un richiamo via radio. Ma la storia è continuata e ripresa al momento del fallo di Koulibaly su Politano (80’), un fallo che Mazzoleni ha punito eccessivamente con un giallo. Koulibaly si è infuriato ed ha diretto gli applausi all’arbitro che non lo ha perdonato, mostrandogli il rosso. Sotto il profilo strettamente del match c’è da dire che l’Inter si è aggiudicato il primo tempo (traversa di Icardi direttamente dal centrocampo al pronti via) il Napoli ha invece letteralmente dominato nella seconda parte, pur essendo rimasto in dieci. Ancelotti aveva presentato la squadra a San Siro con alcune novità: Callejon terzino destro, Fabian Ruiz a destra del centrocampo, Allan tuttofare, più Hamsik e Zielinski, con Insigne e Milik lì davanti. L’assetto giusto il Napoli lo ritrovava più tardi, nella ripresa, dopo una riorganizzazione dello schieramento che si è determinato a causa di un problema muscolare accusato da Hamsik, 20’ del primo tempo. Il riallestimento portava all’inserimento di Maksimovic nella zona di Perisic e allo spostamento di Callejon sulla fascia, nella sua naturale posizione. Poco vivace Insigne che Ancelotti stava sostituendo (70’) ma che poi il tecnico ha lasciato in campo, tirando invece fuori Milik per l’inserimento di Mertens. Era il miglior Napoli quello: in dieci ha tentato di vincere la partita e ci stava riuscendo. Il colpo di coda dell’Inter ha putroppo mandato a vuoto l’impresa, innescando la bagarre.

Più tardi Ancelotti, ancora visibilmente turbato, ha spiegato in qualche dettaglio  l’infuriato post-partita: “Abbiamo trovato un ambiente particolare a San Siro ed abbiamo chiesto tre volte  la sospensione della partita. Koulibaly è una persona seria e tranquilla, sempre. Il suo stato d’animo non era più sereno. Kalidou tra l’altro a queste cose ci tiene tantissimo. Abbiamo anche chiesto l’intervento della Procura Federale. Mi domando, ma quando si deve intervenire?, quando deve farlo l’arbitro, o ci dobbiamo pensare noi andando via dal campo anche questo porta alla perdita della partita? Tutto questo non sta bene a noi e non fa bene al calcio”. Da chiarire il battibecco finale e l’episodio tra Insigne e Keita: “Gli animi erano caldi. Le valutazioni le faremo a Napoli. All’arbitro ho chiesto chiarimenti sull’espulsione di Koulibaly che ha determinato il risultato. Nonostante fossimo in dieci abbiamo avuto l’opportunità per vincere”. Cosa cambia adesso?, pareggiando a Bergamo la Juve è ancora più avanti: “La partita di San Siro non cambia i nostri obiettivi…”.

La cronaca: incidenti si sono verificati prima della partita tra tifosi interisti e napoletani, a settecento metri dallo stadio di San Siro ed avrebbero coinvolto complessivamente una sessantina di persone con un tifoso napoletano accoltellato e medicato in ospedale con alcuni punti. Un supporter dell’Inter è stato investito da un’auto e le sue condizioni sono apparse abbastanza preoccupanti.