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Lorenzinho salvaNapoli col Sassuolo e punta il Salisburgo: "Le critiche mi fanno male. In Austria ci aspetta una partita durissima"

Il dolce sapore della rivincita, nella prova anti-Salisburgo che si gioca giovedì in Austria ripartendo dal 3 a 0 del San Paolo. Lorenzinho all’andata ne fu escluso a sorpresa, entrando soltanto verso la fine. Non fu un affronto per lui, ma la decisione di Ancelotti l’ha sentita intimamente dentro, portandosi il malumore fino alla partita col Sassuolo quando ha salvato il Napoli dalla sconfitta: sarebbe stata la quinta della stagione, dopo le due subite contro la Juve, quella d’inizio campionato con la Sampdoria e l’ultima a San Siro con l’Inter. Va detto pure che Insigne era rimasto ferito anche per le critiche incassate a causa del rigore sbagliato sul palo contro la Juve al San Paolo. Ebbene con il pareggio sancito grazie ad una palla a mezzo effetto a girare messa dentro la porta del Sassuolo, Lorenzinho ha rimesso i conti a posto, bilanciando il gol di Berardi durato un’ ottantina di minuti. Nella situazione illustrata a fine gara il nuovo capitano degli azzurri ha messo a fuoco gli umori e il livello del suo stato d’animo. A Lorenzinho quei precedenti gli hanno caratterizzato l’intera vigilia del match col Sassuolo e  gli bruciavano dentro, così come lo ha tormentato nell’orgoglio la panchina con il Salisburgo. La rabbia e i risentimenti li ha poi scaricati ritrovando il sorriso e il gol a nove minuti dalla fine del match alla maniera classica, mezzo giro ad effetto e Napoli salvato dalla sconfitta. Particolari che ha esposto anche in pubblico ai microfoni Sky con Massimo Ugolini, dopo avergli provvisoriamente rimandato l’intervista al rientro negli spogliatoi. Eccolo qui il capitano rigenerato dopo i turbamenti che si portava dentro: “Per come si era messa la partita il pareggio con il Sassuolo ci sta bene, ma dobbiamo sempre ricordarci che siamo una grande squadra e come tale dobbiamo puntare e puntiamo sempre alla vittoria. Qui il pari ci capita sempre. Siamo stati poco cattivi e mostrato poca personalità. Però siamo stati bravi a cercare il pareggio. In chiave personale lo ammetto: vengo sempre criticato, ora questo, ora quello. E tuttociò mi fa male. Lo dico, lo ammetto ma non per fare polemica. Finchè resto qui darò il massimo. Ora testa a giovedì”, Insigne dirotta pensieri e parole al Salisburgo, così come ha già fatto Ancelotti che ha cambiato ben otto giocatori da metà settimana al Sassuolo. Il mister  la sfida con la squadra dell’ex azzurro De Zerbi  l’ha considerata prova generale per l’Europa League nel ritorno col Salisburgo, innanzitutto per la squalifica dei due difensori centrali Maksimovic e Koulibaly: difatti nel motore azzurro sono stati  inseriti col Sassuolo prima Chiriches e poi Luperto che in Austria sostituiranno i due titolari, mentre sono stati tenuti a riposo Callejon (al suo posto prima Ounas e poi Younes), Fabian Ruiz per Diawara e Verdi per Zielinski, con Milik calato nella partita (66’) dotando la prima linea di un attaccante in più con il polacco insieme a Insigne e Mertes in campo dall’inizio, così come Malcuit a destra e Ghoulam a sinistra. Ed è proprio Insigne nella circostanza a coprire le “garanzie” soprattutto per coloro che in difesa giovedì dovranno tenere a bada l’assalto in massa che il Napoli si aspetta: i tre gol dell’andata basteranno per frenare gli austriaci e superare il turno? Insigne non nasconde le difficoltà: “Con il 3 a 0 non possiamo essere tranquilli. L’abbiamo visto al San Paolo. Però c’è la massima fiducia nei compagni che prenderanno il posto degli squalificati. Insomma sarà una partita dura,  vogliamo la finale e ci arriveremo. Dobbiamo restare concentrati dall’inizio alla fine”. Un’appendice contro i…Sapientoni a difesa del secondo posto e della stagione azzurra: “Pensate, ci davano per spacciati. Intanto siamo l’unica squadra che comunque tiene testa alla Juve…”, è così che si parla da capitano.