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Ancelotti ci crede ancora e si affida al San Paolo per ribaltare il 2-0 di Londra per accedere alle semifinali di Europa League

La foto di Carlo Ancelotti è tratta dal profilo Facebook di Carlo Ancelotti

Il tutto per tutto, Ancelotti si giocherà l’ultima carta al San Paolo giovedì prossimo nel match di ritorno con l’Arsenal per restare in Europa League. Fuorigrotta è l’ultima speranza a cui si affida il tecnico azzurro per portare il Napoli nella semifinale europea della manifestazione, dopo aver incassato il secco risultato del 2-0 con il quale la squadra guidata da Emery ha liquidato gli azzurri ieri sera. Insomma è ancora tutto possibile nonostante l’incomprensibile partita sostenuta dai giocatori di Ancelotti, soprattutto nella prima parte della gara quando il Napoli si è letteralmente consegnato nelle mani del team inglese. Hanno deluso tutti, dal primo all’ultimo, con una sola eccezione, il portiere Meret che con i suoi interventi ha evitato un vero e proprio disastro, anche nell’ultima parte, quando l’Arsenal ha cercato di piazzare il colpo di grazia, dopo la timidissima reazione degli azzurri nel secondo tempo. La verità è che il Napoli si è arreso subito, in quattro e quattrotto, davanti ad avversari che hanno fatto quello che hanno voluto e che potevano fare ancora di più a loro vantaggio. Azzurri insomma indifendibili nei tre settori chiave, difesa stralunata retta soltanto da Koulibaly, centrocampo inesistente e prima linea inefficace in un Napoli travolto a tutti i livelli. Ma c’è quest’ultima possibilità e bisogna sfruttarla ad ogni costo. Ed è al match di ritorno a cui si aggrappa Carlo Ancelotti, l’ultima spiaggia per continuare ad alimentare il sogno europeo. “Siamo stati sopraffatti dalla pressione – ha sottolineato il tecnico azzurro e non siamo stati capaci di uscire. I due gol, due errori nostri”. Ancelotti chiedeva una prova di coraggio agli azzurri, è andato tutto a monte: “Sapevamo quanto fosse difficile la partita. Il progetto era quello di verticalizzare e non ci siamo riusciti. Nella seconda parte sì. Ad ogni modo con questo risultato vanno via tutte le paure. Penso che possiamo farcela ancora. Bisogna crederci”. Il piano per Londra è fallito anche per quanto riguarda la prima linea, Milik in panchina, i piccoletti Insigne e Mertens in campo. Chi li ha visti?: “Ho scelto i piccoletti per attaccare in verticale, ma non ci siamo riusciti”. Casa Napoli è il San Paolo, per Ancelotti lì è tutto possibile: “Sì, dobbiamo crederci. Abbiamo il nostro pubblico che ci darà una mano. Possiamo far gol e rimontare. Bisogna provarci, mettendo carattere e dando il massimo”.  Ecco le nuove linee guida del Napoli dettate a botta calda da Ancelotti per ribaltare il risultato di Londra: “Dobbiamo eliminare gli errori commessi nel primo tempo, giocando una partita perfetta e avendo il sostegno dei nostri tifosi. Possiamo farcela”, l’ottimismo alla base di tutto.