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CALCIO: AVELLINO, TORNA IN B E RITROVA IL PARADISO

Meno di quattro anni per saltare dall’Inferno al Paradiso. La promozione in serie B dell’Avellino, terza in quattro anni, prima senza ripescaggi, non fa che suggellare lo straordinario trend stagionale delle squadre campane, Casertana a parte. Lupi in serie cadetta, con la nomina di un nuovo Papa, la promozione è sempre cosa certa. Con il Pontificato di Giovanni XXIII nel 1958 l’Avellino salì in serie B. Cinque anni dopo, successo nel campionato di serie D (poi dilettanti) con l’ascesa al soglio di Paolo VI. Nel 1978 con Giovanni Paolo I e II, ecco la storica promozione in serie A. Nel 2005 per festeggiare la nomina di Benedetto XVI, gli irpini vincevano il doppio scontro nella finale dei playoff di serie C contro il Napoli di De Laurentiis e Reja. Ora, di nuovo serie B con Francesco I. Ora, dopo la promozione, va risolta la grana stadio. Il glorioso Partenio è omologato per ospitare settemila spettatori. Servono tremila posti in più per partecipare al torneo cadetto