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Llorente spinge la squadra del cuore nella grande Europa. Ha il rimpianto per la sfida persa col Tottenham contro il Liverpool e vuole il Napoli in finale della Champions

Una questione di mentalità, si presenta in punta di piedi l’ultimo azzurro sbarcato a Castelvolturno, ma con un grande sogno nella testa, proprio così. Fernando Llorente crede e spera in ciò che gli è sfuggito qualche mese fa con il Tottenham nella finale contro il Liverpool, nella massima  sfida calcistica a livello europeo. Ed a chi gli chiede cosa sceglie con la maglia del Napoli tra il terzo scudetto e la Coppa più grande e più bella, va direttamente al bersaglio grosso scatenando un patatrack in un ambiente proiettato al solito duello con la Juve, una delle sue ex squadre. E’ il suo punto di vista nel giorno della sua presentazione ufficiale: “Tra questi due grandi trofei preferisco la Champions che non ho mai vinto, ho perso due finali”,  l’attaccante  chiama in causa il Napoli. Ecco dove e come cercare la crescita. Dal suo discorso  scaturisce inevitabilmente una fortissima spinta emotiva per la squadra del cuore verso il massimo traguardo possibile, perché no?   E’ al massimo della felicità Llorente, anche perché a Napoli è stato circondato subito dal massimo affetto possibile: “E’ meraviglioso sentire questa passione. Tutti mi stanno dando grande affetto. Sono rimasto incantato dalla gente. Spero di ricambiare questo affetto con tanti gol. Sono felicissimo . Questi primi giorni sono stati fantastici. Voglio entrare in forma al più presto possibile per dare il contributo che Ancelotti mi chiederà. Non vedo l’ora di giocare”. C’è sempre la Juve dietro l’angolo. Come si fa a batterla? “Non è mai facile. So cosa significa vincere contro di loro. Hanno due squadre, anche chi è in panchina è forte”, nessuno meglio di lui  – che ha un passato juventino – conosce Madama. Ma Llorente ne fa un problema di crescita. “Quando ero alla Juve il Napoli era già una squadra fortissima ed era difficile giocare al San Paolo, lo ricordo bene”. E’ venuto a Napoli in cerca di gloria, il giovanotto che non è più tale e che di esperienza ne ha, eccome: “Vincere è possibile. Dobbiamo restare sempre concentrati, i ragazzi sono magnifici”, avrà modo di porre la sua candidatura in alternativa a Milik o comunque “quando Ancelotti lo riterrà opportuno”. E chissà che non trovi già posto sabato pomeriggio al San Paolo, in corso d’opera contro la Samp: “Sono pronto. Ho giocato in tanti ruoli. Mi aspetto tanti cross da Callejon. Cercherò di dare il massimo sempre. Con il Napoli dobbiamo ripetere quello che abbiamo fatto con il Tottenham. Ci siamo riusciti con la fede, dobbiamo andare avanti gara dopo gara senza mollare mai. Non mettiamoci pressione però. E’ la Juve che ha la pressione addosso. Noi invece dobbiamo essere pronti per qualsiasi evenienza. La voglia di alzare un trofeo è fortissima e ce l’abbiamo tutti”.