EQUITAZIONE: PREMIATE AD AVERSA LE AMAZZONI DISTINTESI NELLA COPPA CAMPANIA

La Campania ha premiato i suoi campioni del dressage. Nella splendida cornice del salone di “Villa Etoile” ad Aversa s’è svolta la cerimonia di premiazione delle amazzoni che si sono distinti nella prima edizione della Coppa Campania.

Le medaglie regionali sono state consegnate a Federica D’Alessio (Coppa E Junior), Sara Alvino (Coppa E e Coppa F) che hanno ricevuto anche tre buoni vacanza, offerti dalla Lise (Lega Italiana Sport Equestri).

La serata evento organizzata dall’istruttore e giudice Claudio Belardo, punto di riferimento per l’equitazione campana, s’è tenuta ad Aversa che ha sempre mostrato grande passione, vicinanza e partecipazione alle manifestazioni ippiche.

Patrocinata dal Comune, dalla Provincia di Caserta, dalla FederItalia Sport, dal Csen (Centro Educativo Sportivo Nazionale), dalla Lise, la kermesse è servita anche per presentare l’associazione Seconda Vita Onlus promossa dalla Lise per cambiare il destino dei cavalli e dei pony destinati a morte certa nei macelli e recuperarli sul piano fisico e psicologico.
La COPPA CAMPANIA è un circuito di manifestazioni legate tra loro organizzata da Claudio Belardo. Per l’edizione del debutto sono state disputate 8 tappe, tutte nel circolo Ippico Villa Etoile presieduto da Nicola Ronza e tutte con un buon seguito di pubblico ed una grandissima partecipazione di atleti provenienti da tutta la regione. Non sono mancate le sorprese. Inaspettati i risultati ottenuti da Tina Andreozzi, Federico D’Alessia e Sara D’Auria che con il loro talento sono riuscite a superare amazzoni più esperti.

Nel corso della cerimonia di premiazione dei vincitori della Coppa Campania sono stati assegnati anche alcuni riconoscimenti speciali voluti dall’organizzatore Claudio Belardo. Ecco i destinatari: Maria Pia Pellecchia (con i suoi 6 anni d’età è la più giovane dressagista).; Nastia Treccagnoni che ha saputo meglio interpretare l’equitazione;      Giovanni Minerva, militare che ha aiutato la popolazione abruzzese in un momento particolarmente difficile quale quello post terremoto.