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Rabbia Napoli, nel finale arroventato negato negato un rigore su Llorente e l'Atalanta pareggia, 2-2. Sotto accusa l'arbitro Giacomelli e il Var Banti. Furibondo De Laurentiis:

Un patatrack. Intorno alla fine della partita lo combina l’arbitro Giacomelli che sorvola sul fallo netto da rigore di Kjaer pesantemente in tuffo su Llorente senza badare alla palla e sulla ripartenza dell’Atalanta ecco il gol di Ilicic (86’) che consente alla sua squadra di riequilibrare (2-2) un match  che tutto sommato il Napoli aveva meritatamente tra le mani, grazie ai gol di Maksimovic (16’) e di Milik (71’), accorciato da una zampata di Freuler (41’).  Il penalty mancato e il gol del nuovo pareggio di Ilicic hanno scatenato l’inferno. Una baraonda di proteste che    Giacomelli in attesa del giudizio del Var  al quale era ricorso tardivamente ha pensato di domare col cartellino. Negativo il giudizio del Var “non è rigore” e di [continua…]

Frenata Napoli. La Spal impone il pari. Intatta la distanza da Juve e Inter. Ancelotti non perde la calma: “Ottima la prestazione. Per me la partita è stata interpretata bene”

Un’occasione gettata al vento: nella partita che poteva e doveva consentire al Napoli di bruciare e accorciare le distanze da Inter e Juve lassù in vetta, gli azzurri impattano a Ferrara contro una Spal che ha battagliato alla morte sino alla fine e che ha onorato interamente la sua parte, pur essendo ormai cotta nel finale. La squadra di Ancelotti ha infatti trovato un ostacolo insormontabile per le forze che ha espresso senza risparmio, certo, ma per niente efficace sul piano della lucidità e soprattutto della concretezza. E nulla lasciava presagire e intendere nelle aspettative che questo match  sarebbe finito così con un insoddisfacente pareggio e un enorme rammarico. E’ vero, le attenuanti non mancano, a proposito dell’emergenza esplosa [continua…]

Champions, Mertens (doppietta) e Insigne (gol del 3-2) spalancano la porta degli ottavi. Sconfitto il Salisburgo grazie ai due "piccoletti". Ciro supera Maradona con il gol n.116

Foto tratta dalla pagina Facebook della SscNapoli

Che soddisfazione. Un sospiro di sollievo a pieni polmoni e  il cuore ancora in tumulto: due piccoletti terribili – Ciro Dries Mertens e Lorenzinho Insigne spianano la strada al Napoli verso gli ottavi di finale della Champions, conservando il primo posto nel girone E di qualificazione. Una vera e propria impresa, tenuto conto che da tre anni d’altronde il Napoli nelle coppe europee non riusciva a vincere in trasferta. Un’impresa che sotto il profilo dei gol si è realizzata grazie a Ciro il Grande autore una straordinaria doppietta che gli ha dato modo di raggiungere e superare con 116 reti nientepopodimeno che  Diego Armando Maradona (115 gol a Napoli). Sì, [continua…]

Napoli "ritrova" il Napoli. Ancelotti strafelice e puntiglioso: "Abbiamo giocatori per più ruoli, la nostra identità è chiara". Poi scherza: "Ibrahimovic in azzurro? Gli telefono e vi faccio sapere..."

Carlo Ancelotti coach of Napoli during the italian serie a soccer match. Foto Ciro De Luca

Due a zero,  con tanti applausi al Napoli e ad Arkadius Milik il bomber che con una doppietta risolve i suoi problemi personali con il gol, quelli della squadra del cuore che non riusciva più a vincere e perché no anche quelli di Ancelotti, discusso dall’esplosione selvaggia, finanche esagerata e incontrollata delle critiche dopo i pareggi in Champions col Genk e dopo il pari – sempre senza gol – di Torino con la squadra di Mazzarri. Un grande e grosso sospiro di sollievo, insomma, che fa bene un po’ a tutti, in un ambiente arroventato come quello napoletano e che dopo [continua…]

De Laurentiis all'attacco contro tutti: "Ancelotti non si tocca. Mertens? Napoli non si ama per soldi. Insigne deve rispettare il tecnico e accettare le sostituzioni. La rosa è di 25 calciatori e devono giocare tutti"

Un’irruzione, un po’ con toni pacati, un po’ con toni fermi e imperativi, ma sempre con il sorriso sulle labbra. E’ l’ultimo ritratto del presidente De Laurentiis che sale sulla scena di un ambiente piuttosto esasperato, perplesso ed anche sbandato e che il patron pensa di ricondurre in ambiti più ragionevoli e di maggiori equilibri attraverso un copione che lui stesso ha composto, messo insieme per chiarire un po’ le idee a tutti, dai tifosi alla squadra, dai singoli calciatori ad Ancelotti, l’unico al quale il patron ha lasciato relativamente tranquillo con un’osservazione diretta a tutto il mondo azzurro, più che personalmente al tecnico: “Se Ancelotti lo vorrà può restare qui per altri dieci anni”, una maniera spicciola non solo per rinnovare stima [continua…]